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Gesu' le disse: 'Io sono la Resurrezione e la Vita; chi crede in Me, anche se muoia, vivra'; e chiunque vive e crede in Me, non morra' mai'. (Giovanni 11:25-26)
 Alla fine di questo nuovo anno, ci appressiamo a cominciarne un altro, sempre e solo verso Gesu' Cristo. Tirando le somme dell'anno passato, possiamo dire che il Signore e' stato sempre vicino a noi, in ogni aspetto della nostra vita.
Il 24 dicembre 1965, esattamente 36 anni fa, il fratello Branham entrava nel riposo del Signore. Ha servito Dio e il suo popolo con umilta' e timore nel corso della sua vita, diventando per noi un insegnamento ed un modello di vita come Paolo. (I corinzi 11:1)
Anche nelle ultime ore prima della sua dipartita, lo Spirito Santo tramite l'unzione che era sul fratello Branham guari' molte persone, cosi' come viene raccontata dal fratello Pearry Green, nel libro biografico sul fratello Branham scritto da Andre' Paul Morin.
'Ma, noi possiamo testimoniare di questo, che le 11 persone che si trovavano nell'unita' di cure intensive, le vidi personalmente uscire da questo luogo, tutti gli 11 e nessuno di loro mori'. Tutti quelli che si trovavano in questa unita', quando il fr. Branham vi fu posto, uscirono e poterono con eventualita' lasciare l'ospedale di Amarillo (Texas)'.
Solo questa testimonianza e' sufficiente per mostrare il ministerio singolare del fr. Branham, e per togliere ogni dubbio in quelle persone che vedevano nella morte del profeta una fine misteriosa. Biblicamente sappiamo che per un cristiano la morte e' un mezzo di trasporto che ci porta in un luogo migliore. Infatti i figli di Dio non muoiono, ma si addormentano nella pace.
Ho avuto il privilegio di andare sulla tomba e quivi fare una preghiera di ringraziamento al Signore per l'umile ministerio del fr. Branham.
Ancora oggi su quella tomba vi e' l'unzione di Dio e si puo' avvertire la Sua potenza. Questo non e' superstizione ma cio' che e' scritto in II Re 13:21, quando delle persone gettarono un morto nella tomba del profeta Eliseo dove vi erano solo le sue ossa, e il morto risuscito'. Sulle ossa di Eliseo vi era ancora la potenza della risurrezione, che lo aveva accompagnato da quando discese su di lui dopo che insieme ad Elia aveva attraversato il fiume Giordano. Amen!
Infatti ci sono testimonianze di persone guarite o benedette da Dio, dopo aver pregato sulla tomba del fr. Branham, e foto con manifestazioni soprannaturali scattate da fratelli. Chiaramente questo non deve essere un pellegrinaggio cattolico verso una santa reliquia; ma un dovuto rispetto verso un profeta, esattamente come fece il re Giosia nei confronti di quell'uomo di Dio che profetizzo' contro la cattiva via di Geroboamo (II Re 23:17-20). (Guarda nella sezione VIDEO la "Colomba di Fuoco") Chi poi desidera da questo solo giudicare e criticare, sarà responsabile verso il Signore che ha mandato il Suo profeta e lo ha confermato in un modo che non si vedeva dai tempi di San Paolo (Giacomo 3:1, 5-6, 8-9). Ridicolizzare l'opera del fratello Branham considerandola opera di medium o spiriti indovini è una bestemmia contro lo Spirito Santo, e come disse Gesù non c'è più perdono per chi lo fa (Matteo 12:31-32).
E' vero cio' che e' scritto nel salmo 116:15 : 'Cosa di gran momento e' agli occhi dell'eterno la morte dei suoi diletti'. Tutti quelli che credono e confidano in Dio, sanno che il fratello Branham e tutti i santi che si sono addormentati in Cristo (Atti 7:60) ben presto risusciteranno (I Tess. 4:16), per unirsi con i santi viventi ed andare nel cielo ad incontrare lo sposo: Gesu' Cristo (I Tess. 4:17).
Il nostro comune desiderio deve essere quello di attendere la promessa vigilando (Marco 13:35), con l'olio nelle lampade per poter vedere la porta d'entrata nella sala delle nozze dell'Agnello (Matteo 25:10).
Il mio caloroso saluto per il nuovo anno, e' che auguro ad ogni lettore di potersi preparare con la parola di Dio avvicinandosi ancora un po' di piu' al Signore, per poter arrivare a quella maturita' perfetta richiesta nel Vangelo (Efesini 4:13). Amen!
Dio ci benedica.
Fratello Pietro D'Aloisio
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