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A quanti sono in Roma, amati da Dio, chiamati ad esser santi, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesu' Cristo.
Prima di tutto io rendo grazie all'Iddio mio per mezzo di Gesu' Cristo per tutti voi perche' la vostra fede e' pubblicata per tutto il mondo. (Romani 1:7-8)
(Il luogo dove fu decapitato l'apostolo Paolo, proprio sulla colonna dietro la grata.) Un saluto fraterno a tutti i lettori nel Nome di Gesu' Cristo.
Trovandoci vicino Roma piu' di un fratello e' rimasto perplesso a causa del luogo vicino alla nuova Babilonia (Apocalisse 17 : 5, 18). Invece altri ne sono rimasti eccitati nel sapere che la testimonianza della luce del Messaggio viene diffusa anche qui. Ancora oggi la Luce deve brillare non dove c'e' gia' altra Luce ma dove vi sono le tenebre (Matteo 5:16). Posso solo dire che ognuno deve seguire la strada che Dio gli ha messa davanti senza rifiutarla, come i santi del passato.
Anche per noi qui a Roma e' valido il versetto di Apocalisse 2:13a: 'Io conosco dove tu abiti, cioe' la' dov'e' il trono di satana; eppur tu ritieni fermamente il Mio Nome, e non rinnegasti la Mia fede, neppur nei giorni in cui Antipa, il Mio fedel testimone, fu ucciso fra voi, dove abita satana'. E' diventato una realta', e fino alla morte bisogna restare fedeli al Signore (Apocalisse 2:10), la nostra speranza e' nel Rapimento che ci e' davanti (I Tessalonicesi 4:17).
'… tu ritieni fermamente il Mio Nome,…' il Nome di Cristo e' una forte torre, ed ogni giusto lavato dalla Parola della giustizia (Ebrei 5:13) di questo tempo vi si ripara trovandovi un alto rifugio, come viene descritto nel 10 versetto di Proverbi 18°. Ricordiamo sempre le Parole del caro fratello ed apostolo Paolo: 'E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel Nome del Signor Gesu', rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di Lui' (Colossesi 3:17). Quindi dal battesimo in acqua al battesimo con lo Spirito Santo, dalla preghiera per gli ammalati alla predicazione della Parola, ogni cosa deve essere fatta nel Nome potente di Gesu' Cristo. Amen! Il profeta di questo tempo disse a proposito dei santi alla pagina 166 delle 7 Epoche della Chiesa: ' … il piccolo gregge continuo' a battezzare nel Nome di Gesu' Cristo, tenendosi cosi' attaccato alla verita''. 'Quel Nome era ancora efficace come sempre e' stato e come sempre sara', ove i santi lo onorano attraverso la Parola e la fede'.
Roma ricevette la sua prima testimonianza del vero originale e completo Messaggio gia' nel 36 D.C. ad opera dei fratelli e apostoli: Andronico e Giunio. Per molti anni l'opera fiori' con segni e prodigi fino a che, a motivo dei continui litigi dei giudei tra loro stessi, provocarono l'imperatore Claudio ad espellere tutti gli Ebrei da Roma nel 41 D.C. la maggioranza e i piu' anziani dei custodi del gregge a Roma erano Ebrei, essendo i portatori del Messaggio evangelico, e per questo dovettero andarsene. Tra di loro c'era pure Aquila con sua moglie Priscilla come viene descritto nel capitolo 18° degli Atti degli Apostoli. Cio' che accadde e' pressoche' cio' che si verifico' durante il dominio fascista in italia. Dio stava benedendo grandemente il movimento pentecostale salvando e guarendo centinaia di anime in tutt'Italia come a Roma, fino a che Mussolini con una circolare del 09 Aprile 1935 del Ministero degli Interni, dichiarava illegale ogni associazione pentecostale. Dal 1935 al 1943 (anno della caduta fascista) le chiese furono fortemente perseguitate, tutti i conduttori ed anziani non originari di Roma vennero espulsi dalla citta' alle loro regioni con un 'foglio di via obbligatorio'. L'unico a non poter essere espulso essendo romano d'oc fu l'allora giovane Roberto Bracco, il cui peso della cura delle diverse comunita' cadde sulle sue spalle. Ma possiamo dire che Iddio e' sempre venuto in aiuto ai Suoi ogni volta che il diavolo si e' scagliato con una persecuzione (I Pietro 5:8-9).
Solo nel 54 D.C. dopo 13 anni, i due apostoli Andronico e Giunio poterono ritornare a Roma, dove Paolo li saluto' da Corinto nell'Epistola ai Romani 16:7 scritta verso la fine del 57 D.C. 'Aalutate Andronico e Giunio, miei parenti e compagni di prigione, i quali sono segnalati fra gli apostoli, e anche sono stati in Cristo prima di me'. Essi trovarono la chiesa entrata nel paganesimo piu' fitto, esattamente come oggi 'madre' e 'figlie' (Apocalisse 2 : 22 - 23; 17 : 5) fanno davanti a tutto il mondo (Apocalisse 2:14 -15). Ma questo non li scoraggio', anzi diedero vita subito ad un'altra chiesa secondo i principi cristiani della Parola di Dio, e poi il Signore li benedi' con una terza facendo tra di loro segni e meraviglie.
Questo mi fa pensare che nel 1954, proprio 1900 anni dopo, anche il fratello Branham venne a Roma a predicare nella chiesa A.D.I. del fratello Roberto Bracco in via dei Bruzi 11, con lo stesso Messaggio e la stessa potenza di Dio dei due fratelli predecessori; come viene riportato nella rivista: 'Risveglio Pentecostale' del 10 Ottobre 1954.
San Paolo venne a Roma nel 63 D.C. come viene riportato nel 28° capitolo degli Atti degli Apostoli e molti si convertirono tramite la sua predicazione. 'Dimoro' due anni interi in una casa da lui presa a fitto, e riceveva tutti coloro che venivano a trovarlo, predicando il regno di Dio, e insegnando le cose relative al Signor Gesu' Cristo con tutta franchezza e senza che alcuno glielo impedisse'. Dopo, secondo quello che si racconta, Paolo venne ricevuto da Nerone a cui testimonio' l'Evangelo, li' Paolo venne rilasciato e si diresse in Spagna come aveva gia' detto al versetto 24 del capitolo 15 dei Romani: 'Quando andro' in Ispagna, spero, passando, di vedervi e d'esser da voi…' nella notte fra il 18 e 19 luglio del 64 D.C. Nerone fece bruciare una parte di Roma incolpando i Cristiani, li' ebbe inizio una persecuzione ferocia contro il popolo di Dio. Ritornando a Roma Paolo venne imprigionato ed ucciso con la decapitazione verso il 67 D.C. (Pagina 34 e 35 'civilta' a confronto 2')
Il Fratello Branham disse nel Messaggio: 'Un suono incerto' 18/12/1960 riguardo a II Timoteo 3 al paragrafo 214. 'Ora, quello e' lo Spirito Santo che sentite nella Chiesa questa mattina, parlando come indietro laggiu' 2000 anni fa, 66 D.C. di questo giorno'. Quindi lui conferma che nel 66 D.C. Paolo stava scrivendo la Seconda Epistola a Timoteo e nel 4 capitolo lui saluta tutti dicendo: 'Quanto a me io sto per esser offerto a mo' di libazione, e il tempo della mia dipartenza e' giunto'. Dopo questa Epistola venne decapitato. (La foto sopra fa vedere bene la colonna dove venne poggiata la testa del santo per la decapitazione. Si racconta che la testa capitolando a terra fece tre balzi, e ad ogni salto' scaturi' dell'acqua. ancora oggi si possono vedere i 3 fori benche' l'acqua e' stata chiusa, ma se ne ode ancora il fragorio nel sottosuolo.) Benche' Paolo fosse cittadino romano (Atti 16:37 e 22:25) eppure venne ucciso fuori delle mura dell'antica Roma nel luogo detto delle Tre Fontane, sulla via Laurentina che ancora oggi sussiste e si puo' visitare. Questo mi fa pensare che ogni cosa coopera al bene di coloro che amano Dio (Romani 8:28) e che la citta' di Roma non era degna di ricevere il sangue prezioso di questo giusto e santo. Tertulliano disse: 'Il sangue dei santi e' come un seme', e quindi una benedizione di cui la citta' era indegna di ricevere, come fu nel caso dello stesso Signore Gesu' crocifisso fuori delle mura di Gerusalemme (Ebrei 13:12-13).
Come al tempo di Andronico e Giunio e di Paolo e del profeta Branham, che un piccolo gruppetto resto' fedele alla Parola di Dio (pagina 176 delle Sette Epoche della Chiesa), anche oggi, per la grazia di Dio, in questa citta' e nel mondo ci sono fratelli e sorelle che restano saldi nella immortale Verita' rivelata, e che sono chiamati da Dio a spargere il vero sale del Vangelo nel luogo piu' religioso ed oscuro. Questo non ci deve portare a nessun vanto, ma ad una vita piu' consacrata verso la croce di Cristo e la chiamata ricevuta.
Fratello Pietro D'Aloisio
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